
Quanto durano i tatuaggi temporanei?
La maggior parte dei tatuaggi temporanei dura da 3 a 5 giorni, i semipermanenti da 2 a 3 settimane. Cosa accorcia la…
Continua a leggereFarsi un tatuaggio vero è un passo grosso, e lo stile conta spesso più del soggetto. La stessa rosa diventa una cosa completamente diversa a linee sottili rispetto all’old school. Qui sotto trovi dieci stili: cosa sono, da cosa li riconosci, a chi stanno bene e in quale punto del corpo rendono di più. Per ogni stile trovi cosa abbiamo noi, così puoi portarlo una settimana prima di andare in uno studio.
Lo stile più richiesto del momento. Linee sottili e regolari, niente riempimento e niente ombre. Pensa a un rametto, una lunetta, una data o un animaletto di pochi centimetri. Siccome c’è pochissimo inchiostro sembra più un disegno che un tatuaggio, ed è proprio per questo che tanti cominciano da qui.
Attenzione però: più la linea è sottile, più conta il punto. Sul polso o sull’interno dell’avambraccio resta nitido, sul fianco o sulle dita sbiadisce prima. E un disegno di tre centimetri sulla parte alta del braccio semplicemente non si nota.

Da noi: i disegni piccoli della linea semipermanente sono i più vicini, come il cuore disegnato o il sole. Restano da 2 a 3 settimane.
Rose, peonie, lavanda, felci, un ramo intero che segue il braccio. I tatuaggi botanici esistono in ogni versione: a linee sottili, in nero con sfumature di grigio, oppure pieni di colore. Funzionano perché la forma di un fiore si adatta facilmente al corpo, e perché più avanti puoi sempre affiancarci qualcosa.

Da noi: rosa classica per la mano, fiore infinito come mezza sleeve e rose che cadono se lo vuoi far scendere sulla mano. Altro nei tatuaggi per la mano e nelle sleeve.
Lo stile dei marinai: contorno nero spesso, una tavolozza ridotta di rosso, giallo e verde, e un repertorio fisso di simboli. Un’ancora, una rondine, un cuore con un nome, una pin-up, un teschio. Il neo traditional ha la stessa impostazione con soggetti più moderni e più sfumature di colore.
Il grande vantaggio di questo stile è la tenuta nel tempo. Proprio perché le linee sono spesse e le campiture grandi, un old school resta leggibile anche dopo vent’anni. Non di tutti gli stili si può dire lo stesso.

Da noi: l’ancora senza tempo e pistole e rose. Nelle sleeve ci sono altri disegni con quel contorno spesso.
L’irezumi, lo stile giapponese, è il più riconoscibile di tutti. Carpe koi, draghi, tigri e peonie, con onde, nuvole e vento come sfondo che tiene insieme il tutto. Non è uno stile da disegnino singolo: un tatuaggio giapponese si progetta per un’intera parte del corpo, come un braccio, la schiena o il petto.
Anche il simbolismo conta. Una carpa che risale la corrente sta per perseveranza, il drago per forza e saggezza, la tigre per coraggio. Se vuoi fartene fare uno vero, scegli un tatuatore che faccia davvero questo stile: la costruzione è mestiere.

Da noi: drago nero, samurai e per la schiena il drago in meditazione. Trovi tutto nei tatuaggi per la schiena.
Cerchi, ripetizione e simmetria. Un mandala si costruisce dal centro verso l’esterno, il dotwork riempie le superfici non con linee ma con migliaia di puntini, e il lavoro geometrico gioca con triangoli, linee e specchiature. Spesso li vedi mescolati fra loro.
Questo stile chiede una parte del corpo tonda o bombata, perché è lì che la simmetria viene meglio: una spalla, un polpaccio, la parte esterna del braccio. Su una superficie piatta come l’avambraccio diventa presto ordinato ma piatto.

Campiture nere e motivi senza colore, che prendono la forma dal corpo. Nel lavoro maori e polinesiano i motivi hanno un significato preciso e una provenienza propria, quindi informati prima di sceglierne uno. Il tribale degli anni novanta, la fascia intorno al braccio, è un ramo a parte dello stesso albero e negli ultimi anni sta tornando.
Da noi: la sleeve tribale.
Il gruppo più grande, e perciò difficile da mettere in una casella. Un lupo o un leone di solito si fanno realistici o in nero e grigio, una farfalla o un uccellino invece a linee sottili, e un serpente sta bene con l’old school. Non è l’animale a decidere lo stile: quello lo decidi tu.
Da noi: il lupo determinato, il leone di fuoco come mezza sleeve, e cose più leggere come la farfalla elegante e l’uccello avventuroso.
I motivi cosmici sono popolari da anni e passano raramente di moda. Una serie di fasi lunari sull’avambraccio, un piccolo sole dietro l’orecchio, una costellazione a linee sulla clavicola. Funziona in quasi ogni stile: sottile e minimal, ma anche grande e pieno.
Da noi: la sleeve luna piena, il sole e lo spazio scintillante.
Un nome, una data, un verso di una canzone, una parola in corsivo. La trappola qui è l’ortografia e il carattere: un errore di battitura resta per sempre, e un carattere che oggi piace fra dieci anni può sembrare datato. Fai sempre rileggere un testo a qualcun altro prima che entri l’ago.
Questo è il caso tipico da provare prima. Far stampare il tuo testo o la tua calligrafia come tatuaggio temporaneo si può da 50 pezzi, quindi per una settimana vedi come sta prima di decidere.
Una foto rifatta a inchiostro: un volto, un animale, un occhio. Il realismo è lo stile più tecnico e il più caro, perché si gioca su ombre e passaggi invece che su linee. Chiede anche spazio: sotto i dieci centimetri un ritratto perde l’espressione.
Da noi: buona parte del catalogo è disegnata in modo realistico, come fiori eleganti e la tigre siberiana.
Il punto conta quanto lo stile. Qualche regola che i tatuatori seguono:
Scegliere uno stile su uno schermo è un’altra cosa rispetto a vederlo una settimana sul braccio. Guarda tutto il catalogo, oppure scegli semipermanente se lo vuoi tenere da 2 a 3 settimane. Quanto dura ogni tipo lo leggi in quanto durano i tatuaggi temporanei, e se vuoi vedere il tuo disegno in scala puoi farlo stampare.

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